A Imèr e Canal San Bovo debuttano i "Club di Ecologia Famigliare"

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Ma che cosa sono concretamente questi gruppi e quale è la loro missione?

Club: gruppo di famiglie, almeno due, che scelgono liberamente di condividere ed affrontare sofferenze e difficoltà della vita, generalmente causate da attaccamenti vari (alcol, gioco d'azzardo, abuso o semplice uso di sostanze più o meno legali, rapporto scorretto col cibo….), ma anche, e questa è la novità, sofferenze, spesso profonde, dovute a perdite (lutti e abbandoni) o alla solitudine (depressione). Al Club ognuno è invitato a portare la propria esperienza e a condividere con gli altri le emozioni, le difficoltà, le debolezze, e i possibili rimedi alla propria fragilità.

Ecologico: anche nel senso più ampio e comune del termine, ma qui soprattutto col significato di star bene con se stessi e con gli altri, amici del Club ed anche con le varie persone che si incontrano e con le quali si interagisce quotidianamente.

Famigliare: la Famiglia è sicuramente tutta coinvolta nel disagio e nella sofferenza provocati dalle cause dette sopra e quindi è bene che partecipi al cambiamento suggerito dal Club. Dove non c'è Famiglia nel senso tradizionale del termine, provvederà un'amica/o, un/una collega di lavoro, una/un vicino di casa… a fare da Famiglia sostitutiva e ad accompagnare al Club.

Il Club

Si riunisce una volta alla settimana in una saletta di solito messa a disposizione dalle Istituzioni. Ci si siede in circolo - spiegano i promotori - e ciascuno ha modo e opportunità di parlare di sé, delle proprie difficoltà, ma anche dei propri progetti e sogni… La riunione dura circa un'ora e mezza. Fattori di forza del Club sono: il disagio e la sofferenza in genere, ma anche il cambiamento (il miglioramento).

Al Club non ci sono dottori o specialisti, o meglio tutti sono dottori di se stessi (e degli altri) in una logica di auto-mutuo aiuto. Partecipa anche il Volontario-Insegnante, membro del Club, col solo scopo di facilitare ed eventualmente stimolare la comunicazione e l'interazione. L'insegnante è una persona che, di solito, ha fatto esperienza di difficoltà e sofferenze già citate ed ha seguito un corso di formazione-sensibilizzazione specifico.

Il corso a Imèr

Si è infatti da poco concluso ad Imèr (ultima settimana di maggio) un Corso di sensibilizzazione all'approccio ecologico-sociale al "ben-essere" nella comunità che ha avuto una buona partecipazione e che ha, appunto formato in modo specifico dei Servitori Insegnanti. Successivamente si è tenuta una riunione tra alcuni di questi corsisti, più disponibili, per entrare nel concreto e quindi si è deciso di aprire i primi due C.E.F., accanto ai CAT (Club Alcologici Territoriali) già presenti sul territorio.

Il tutto fa capo e riferimento agli insegnamenti del prof Hudolin ed alla sua metodologia che poggia su due pilastri, l'Approccio ecologico-sociale ai problemi alcol correlati e la Spiritualità Antropologica, geniali intuizioni, messe in campo negli anni 80-90 del secolo scorso, ma ancora da scoprire, studiare, ampliare e praticare. Il CEF, si ritrova il lunedì alle ore 20.00 presso l'ex Municipio di Imèr.

Per ulteriori informazioni CEF Imèr e Vanoi: Tel. 3661933742