Gli interventi di sostegno economico sono volti a garantire il soddisfacimento di bisogni, sia generali, che specifici a favore dei singoli o del nucleo familiare e sono attuati in modo coordinato con eventuali altri tipi d'intervento. L'erogazione degli interventi economici è subordinata alla valutazione della condizione economico-patrimoniale del nucleo familiare del beneficiari secondo quanto previsto dalla normativa provinciale vigente.

Gli interventi attualmente previsti dalla normativa vigente sono:

1. Reddito di Cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza è una misura nazionale di contrasto alla povertà. Esso prevede un sostegno al reddito familiare, accompagnato da un percorso di reinserimento lavorativo sottoscrivendo un Patto per il lavoro oppure di un reinserimento sociale attraverso un Patto per l'inclusione sociale.

Nelle situazioni in cui viene predisposto il supporto dei servizi sociali, si opererà attraverso una prima valutazione globale e successivamente con il Patto per l'inclusione sociale, attivandosi in rete con gli altri servizi territoriali (ad esempio Centri per l'Impiego, ASL, scuole, ecc.). Il Patto che coinvolge il singolo componente del nucleo familiare, prevede l'identificazione degli obiettivi che si intendono raggiungere e dei sostegni di cui la persona necessita.

Al Reddito di Cittadinanza si può accedere soddisfano particolari requisiti tra cui quelli di cittadinanza, residenza e soggiorno e quelli di tipo economici (valore ISEE e di patrimonio). La domanda può essere presentata telematicamente attraverso il sito dedicato, di persona presso i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) e gli Istituti di patronato oppure, dopo il quinto giorno di ciascun mese, presso gli uffici postali.

Per maggiori dettagli consultare https://www.redditodicittadinanza.gov.it/

2. Assegno unico provinciale (AUP)

La quota dell'assegno unico provinciale prevista dall'articolo 28, comma 2, lettera a), della legge provinciale è finalizzata a garantire il raggiungimento di una condizione economica sufficiente a soddisfare i bisogni generali della vita del nucleo familiare
contrastando le situazioni di povertà
. (Ex Reddito di Garanzia)

L'Assegno non si rivolgerà esclusivamente alle persone in condizioni di povertà, ma anche a chi possiede redditi bassi che svolge/ha svolto delle attività lavorative, ma che rischia di scivolare verso una condizione di povertà. Per questo motivo è stata innalzata la "soglia" Icef dall'attuale 0,13 a 0,16. Lo scopo è invogliare le famiglie in condizioni meno agiate ad impegnarsi a migliorare la propria condizione economica.

L'assegno unico in prima applicazione sarà formato dalle seguenti quote:

  1. Quota di sostegno al reddito
  2. Quota a sostegno del mantenimento dei figli
  3. Quota a sostegno dei servizi per la prima infanzia
  4. Quota a sostegno dei componenti invalidi e civili

La richiesta del beneficio è presentata da un componente del nucleo familiare. La domanda va presentata all'Agenzia provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa, anche per il tramite degli sportelli periferici di assistenza e informazione al pubblico della Provincia o dagli istituti di patronato o assistenza sociale. Per maggiori informazioni visita il sito dell'APAPI

3. Sussidi economici straordinari

Sono erogati in situazioni di emergenza individuale e familiare, sono compatibili con gli altri aiuti economici. Non hanno il vincolo della residenza triennale.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda va presentata presso la Comunità, richiede un' ICEF INFERIORE A 0,19 e la valutazione del Servizio Sociale.

4. Fondo di solidarietà

La Comunità di Primiero ha reso disponibile, con il Verbale di Deliberazione N.54, un ulteriore strumento di sostegno economico: il Fondo di Solidarietà. Possono accedere coloro che non rientrano nei criteri richiesti per i sostegni economici ordinari, ma che per valutazione dei Servizi Sociali, si trovano in uno stato di precarietà e necessitano di un aiuto economico.