Tassa Rifiuti: bolletta più leggera grazie a Comuni, Comunità e Azienda Ambiente

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Un'operazione che supera complessivamente i 400mila euro di riduzione della sola quota fissa, per le utenze private ed aziendali di Primiero, Vanoi e Sagron Mis.

Con l'approvazione del nuovo regolamento relativo alla gestione della TARI (Tassa sui rifiuti) da parte della Comunità di Primiero, le Amministrazioni del territorio in stretta sinergia anche con Azienda Ambiente, intervengono per l'anno 2021 con una riduzione del 100% sul pagamento dell'importo dovuto alla sola quota fissa da parte dei soggetti residenti mentre le attività economiche, vedranno sulla stessa quota, una diminuzione variabile tra il 30% e il 50%, in base alle diverse ricadute della pandemia sul settore interessato.

Il via libera dei Comuni

Proprio in queste settimane, i Consigli comunali di Sagron Mis, Primiero San Martino di Castrozza, Mezzano, Imèr e Canal San Bovo, hanno deliberato il provvedimento, come previsto dall'art. 14 del Regolamento per l'applicazione della tariffa per la gestione del ciclo dei rifiuti urbani (TARI). Dalla prossima fatturazione di Azienda Ambiente, gli utenti si ritroveranno quindi una consistente riduzione in fattura, grazie a questa importante iniziativa, nata appunto dalla stretta collaborazione tra Comuni e Comunità di valle.

I numeri del provvedimento

Per dare alcuni numeri, la quota TARI che non verrà fatturata agli utenti ma sarà a carico dei singoli comuni ammonta ad oltre 400mila euro. Nel dettaglio, le quote locali ammontano a:

Euro 297.000,00 Comune di Primiero San Martino di Castrozza

Euro 40.500,00 Comune di Canal San Bovo

Euro 30.000,00 Comune di Imèr

Euro 45.000,00 Comune di Mezzano

Euro 7.300,00 Comune di Sagron Mis

Sostegno a privati ed aziende

L'operazione deliberata dagli Enti locali, è coerente con la necessità di tenere conto degli effetti economici generati dai provvedimenti governativi di chiusura delle attività finalizzati a contenere l'epidemia covid-19, oltreché degli effetti di riduzione della produzione di rifiuti solidi urbani ed assimilati da parte delle utenze sia domestiche che non domestiche interessate da tali provvedimenti e a seguito del blocco della mobilità della popolazione (lockdown), che ha interessato anche le utenze non domestiche non soggette a provvedimenti di sospensione delle attività.

Il blocco della popolazione nel periodo invernale/primaverile, stagioni interessate da un consistente afflusso turistico, ha impattato infatti anche su tutte quelle attività che, nonostante non fossero state sospese, non hanno potuto lavorare con il turismo tipico della stagione. Il distanziamento sociale, ancora in vigore, impatta su tutte quelle attività commerciali che, per la particolare funzione aggregativa, sociale e ricreativa, hanno dovuto imporre limiti quantitativi alla rispettiva clientela.