Val Noana, paradiso del 'canyoning': ultimate le nuove passerelle panoramiche

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<figcaption>Il Commissario della Comunità, Roberto Pradel con il sindaco di Mezzano Giampiero Zugliani</figcaption>
Il Commissario della Comunità, Roberto Pradel con il sindaco di Mezzano Giampiero Zugliani

Il brivido del canyoning e due nuove passerelle panoramiche a breve distanza dal ponte tibetano della Val de Riva e dal Sentiero degli Abeti Giganti. La Val Noana è uno dei posti magici del Primiero, perla montana del Trentino. Il Rio Neva che la percorre è un vera e propria palestra naturale per il canyoning. Da maggio a ottobre, opportunamente attrezzati con casco e muta, corde e imbracatura e accompagnati dalle guide alpine Aquile, si accede in sicurezza alla forra e si può provare il brivido di questo sport.

Ma la vera novità dell'estate è situata sopra il Rio Neva in prossimità del rifugio Fonteghi, dove sono state realizzate dalla Comunità di Primiero in stretta sinergia con il Comune di Mezzano, due passerelle panoramiche in materiale zincato, che attraversano la forra del Rio Neva e saranno collegate a breve con un sentiero panoramico allo spettacolare ponte tibetano, che fa da collegamento tra rifugi Caltena e Fonteghi.

Proprio in questi giorni si è tenuta l'inaugurazione di queste nuove passerelle alla presenza del Commissario della Comunità di Primiero, Roberto Pradel e del sindaco di Mezzano, Giampiero Zugliani.

Dalla passerella più in basso si ha una meravigliosa vista panoramica sul lago artificiale della Val Noana. La passerella servirà a dare continuità al sentiero che a breve sarà sviluppato e che metterà in collegamento con la località Col e con il ponte su funi sul rio Giasinozza, in fondo al lago. Sì creerà così un bellissimo giro ad anello fra rivi, lago, boschi, con punti panoramici interessanti e si potenzierà la rete sentieristica nella zona del rifugio Fonteghi. La seconda, ad una quota maggiore, ha esclusivamente funzione di postazione di osservazione sulla forra e sulle evoluzioni degli appassionati impegnati nel canyoning fra le rapide del Rio Neva. Il progetto si inserisce all'interno del programma di valorizzazione delle aree naturalistiche della Val Noana, promosso dalle iniziative del Fondo strategico territoriale.

La scheda tecnica

Le postazioni di osservazione hanno una struttura portante in acciaio zincato, mentre il piano di calpestio è stato sarà realizzato con grigliato elettrosaldato antiscivolo, sempre in acciaio zincato. La forra ha una larghezza variabile dai 2 ai 6 metri. In corrispondenza della postazione n° 1 ha una profondità di 15,00 metri, mentre in corrispondenza della postazione n° 2 ha una profondità di 20,00 metri. La passerella n° 1 presenta una estensione a sbalzo sopra il lago artificiale della Val Noana ed è posta ad una quota di 30 metri dallo stesso. Da qui si può ammirare la cascata che il rio Neva forma immettendosi sul lago.

Costo dell’intervento

L'importo complessivo dell'opera, tenuto conto anche delle somme a disposizione è stato pari a 110.077,00 euro.