INTERVENTI DI ASSISTENZA ECONOMICA

Gli interventi di sostegno economico sono volti a garantire il soddisfacimento di bisogni, sia generali, che specifici a favore dei singoli o del nucleo familiare e sono attuati in modo coordinato con eventuali altri tipi d’intervento.

L’erogazione degli interventi economici è subordinata alla valutazione della condizione economico-patrimoniale del nucleo familiare del beneficiari secondo quanto previsto dalla normativa provinciale vigente.

Gli interventi attualmente previsti dalla normativa vigente sono:

Reddito di inclusione (REI)

Il Reddito di Inclusione (REI) è una misura nazionale di contrasto alla povertà. Il REI si compone di due parti: un beneficio economico, erogato mensilmente attraverso una carta di pagamento elettronica (Carta REI) e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà.

Soddisfatto il requisito per il beneficio economico, il progetto viene predisposto con il supporto dei servizi sociali che operano in rete con gli altri servizi territoriali (ad esempio Centri per l'Impiego, ASL, scuole, ecc.), nonché con soggetti privati attivi nell'ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit. Il progetto coinvolge tutti i componenti del nucleo familiare e prevede l'identificazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei sostegni di cui il nucleo necessita, degli impegni da parte dei componenti il nucleo a svolgere specifiche attività (ad esempio attivazione lavorativa, frequenza scolastica, tutela della salute, ecc.). Il progetto è definito sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni da parte dei servizi, insieme al nucleo.

La circolare INPS 22 novembre, n. 172 fornisce le prime istruzioni amministrative. Per maggiori dettagli consultare il sito dell’INPS.

Assegno unico provinciale (AUP)

La quota dell’assegno unico provinciale prevista dall’articolo 28, comma 2, lettera a), della legge provinciale è finalizzata a garantire il raggiungimento di una condizione economica sufficiente a soddisfare i bisogni generali della vita del nucleo familiare
contrastando le situazioni di povertà
. (Ex Reddito di Garanzia)

L’Assegno non si rivolgerà alle persone in condizioni di povertà, ma anche a chi possiede redditi bassi che svolge/ha svolto delle attività lavorative, ma che rischia di scivolare verso una condizione di povertà. Per questo motivo è stata innalzata la “soglia” Icef dall’attuale 0,13 a 0,16. Lo scopo è invogliare le famiglie in condizioni meno agiate ad impegnarsi a migliorare la propria condizione economica.

L’assegno unico in prima applicazione sarà formato dalle seguenti quote:

1. Quota di sostegno al reddito

2. Quota a sostegno del mantenimento dei figli
3. Quota a sostegno dei servizi per la prima infanzia
4. Quota a sostegno dei componenti invalidi e civili

La richiesta del beneficio è presentata da un componente del nucleo familiare. La domanda va presentata all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa, anche per il tramite degli sportelli periferici di assistenza e informazione al pubblico della Provincia o dagli istituti di patronato o assistenza sociale. Per maggiori informazioni visita il sito dell'APAPI 

Sussidi economici straordinari:

Sono erogati in situazioni di emergenza individuale e familiare, sono compatibili con gli altri aiuti economici. Non hanno il vincolo della residenza triennale.

La domanda va presentata presso la Comunità, richiede un' ICEF INFERIORE A 0,19 e la valutazione del Servizio Sociale.