La persona al centro dell’impresa cambia la capacità di relazionarsi, cambia il mondo. Dalla relazione di Gianni Arletti. “Quando si muovono i cuori si mettono in moto anche i beni.” (Chiara Lubich)

Sabato 12 maggio nella sala Negrelli della Comunità di Valle a Primiero si è svolto il secondo Forum sulla cultura d’impresa. A 25 anni dell’intuizione profetica di Chiara Lubich si vedono le prime realizzazioni di imprese che mettono in atto i principi della dottrina sociale cristiana.

Sono stati questi gli argomenti hanno affascinato per più di 2 ore le più di 60 persone riunite nella sala Negrelli a Primiero. Partendo dai rapporti tra le persone che sviluppano imprese e imprese che sviluppano relazioni, argomento svolto dal prof. Giuseppe Milan dell’Università di Padova, passando per l’intervento di Luca Guandalini, giovane laureato che ha evidenziato l’ idea di economia che sviluppa relazioni e felicità, sottolineando che il percorso in crescita economica di questi ultimi anni non ha visto una corrispondente crescita in altrettanta felicità. Il tutto ben documentato, si è passati al nucleo centrale del pomeriggio con la relazione – esperienza di Gianni Arletti dell’azienda Chimar di Carpi.

Lieto di essere stato invitato a parlare nei luoghi che hanno visto i primi passi di Chiara Lubich, Arletti si è definito discepolo di Chiara Lubich e di Adriano Olivetti. Da ognuno ha imparato la fraternità poi vissuta in azienda, con i propri dipendenti, con i clienti e fornitori, sperimentando la solidarietà con altre aziende del territorio in occasione del terremoto del 2012 dove ha subito danni notevoli, e anche con lo Stato osservando la legalità.

“E’ da questo dare - ha ricordato - da questa fraternità in atto, che il progetto di Economia di Comunione si può vedere adatto ai nostri tempi. Sta qui la speranza per il futuro.” Due anni dopo, gennaio 2014, alluvione in provincia di Modena, e relativi disastri in azienda. ”la forza del continuare viene dal sentirsi custodi di un bene che da lavoro a 500 persone le quali contano su di noi per mandare i loro figli a scuola… questo senso di responsabilità da nuova forza per guardare avanti”

“Qualche anno fa sono state ridisegnate le mappe mondiali del lavoro e questo ha cambiato l’umanità, la nuova mappa dice che noi italiani possiamo fare solo cose speciali. Per fare questo abbiamo bisogno di esseri umani che vengano trattati con dignità morale ed economica. La creatività e l’innovazione vengono solo quando l’essere umano lavora in condizioni ottimali, quindi bisogna parlare di umanità del lavoro. Per questo occorre portare in azienda la cultura perché la cultura è il nutrimento per la civiltà”.

“Coniugare benessere della persona e produttività d’impresa, non è filantropia, non significa essere buoni, non si è diversi dagli altri, significa investire sulle proprie persone certi che questo mette le persone in condizione di dare il massimo.”

Dopo alcuni interventi del pubblico il Forum è proseguito con altri interventi: Valentina Gonzales riferimento per l’Italia dei giovani imprenditori di Economia di Comunione. Il suo intervento ha evidenziato una presenza giovanile nel campo delle imprese che indica continuità con le imprese di prima generazione.

Walter Nicoletti vicepresidente Acli Trentine sul tema lavoro in Trentino nei settori Turismo e Agricoltura. Tema molto interessante anche per la gente di Primiero. 

Andrea Simon giovane architetto in Rete di Primiero: anche se nel finale della serata ha sorpreso la sala con il suo intervento basato su delle esperienze di lavoro dove è evidente che le buone relazioni producono innovazione e bellezza.

Articolo pubblicato il 19/04/2018 , ultima modifica il 21/05/2018