Gradozero: resoconto della festa
Grande successo per GRADOZERO, la festa no alcool svolta sabato 10 maggio; una festa che solo nell’organizzazione ha attivato più di 40 ragazzi; un avvenimento con un numero incredibile di partecipanti.
Sabato 10 maggio, Valle di Primiero, ore 22.00… dove sono tutti i ragazzi? A GRADOZERO!
Un evento straordinario, promosso dalla Pastorale giovanile e dal Tavolo delle Politiche Giovanili del Comprensorio di Primiero; una festa che solo nell’organizzazione ha attivato più di 40 ragazzi; un avvenimento con un numero incredibile di partecipanti.
La festa GRADOZERO è il momento conclusivo del percorso di formazione per la gestione di locali strutturato in 3 laboratori tenuti da esperti formatori provenienti da importanti esperienze professionali e personali. 60 giovani “allievi” hanno assistito alle “lezioni” previste prima della festa: il primo incontro tenuto da Cristian Casanova che ha spiegato come utilizzare gli strumenti del mestiere (shaker, Boston, mixdrink…) preparare e servire cocktail analcolici di qualità con estrema professionalità e quali attenzioni porre nella gestione di un locale.
Non sono mancate le riflessioni sul tema Alcool e abuso tra i giovani, filo conduttore anche nel secondo appuntamento, che ha avuto come tema centrale la musica: immagine ed eventi di un locale, esperienze concrete di organizzazione concerti e contatti con gli artisti; a condurre la serata Fausto Bonfanti, Art Director con estrema esperienze nell’organizzazione di eventi di alto livello. L’ultimo incontro formativo ha segnato molto i partecipanti, purtroppo molti giovani erano in gita ed hanno perso l’occasione di ascoltare le parole di Don Emanuele Brusati, un sacerdote di Lodi, fondatore e direttore del “ M’interessi”, un’esempio concreto di animazione alternativa.
M’interessi è un progetto educativo “missionario” nato nel 1999; suo referente è soprattutto il mondo giovanile, accostato nei suoi più nuovi modi e tempi d’incontro. Il riferimento specifico è al “tempo libero del fine settimana e della notte”, un tempo affascinante e “bello”, ma anche “buono” se vissuto con un divertimento di qualità, rispettoso della vita, propria e altrui.
“Illusori ed anacronistici “paradisi artificiali” vengono promessi da più parti; noi proponiamo un modo di vivere il divertimento fondato e centrato sul rispetto della persona. Siamo certi che è una via praticabile e veramente trend. Provocare solo gli istinti non ci interessa. Con intelligenza cerchiamo però di offrire gli stimoli giusti che favoriscono l’incontro ed il confronto tra le persone, mentre si divertono”.
Dai molti partecipanti alle lezioni si è successivamente creato il gruppo di organizzatori per la serata del 10 maggio. Per preparare l’evento i ragazzi si sono divisi i compiti: pubblicizzazione, staff accoglienza e security, barman, addetti responsabili della musica dal vivo e Dj, allestimento creativo, preparazione e proiezione video; dopo 3 settimane di lavoro organizzativo, finalmente giunge l’ora della festa no alcool.
L’Hausbier per l’occasione è stata allestita come un cantiere: strisce di lavori in corso ed improbabili sagome stile “CSI” sul pavimento; video spettacolari e provocazioni no alcool proiettati sul muro; Hawaiane e Cowboy a gestire i due banconi della discoteca, impegnati tutta la sera nella produzione di cocktail dagli accattivanti nomi esotici e Western; uno staff di accoglienza e security in giro per il locale per assicurarsi che tutto filasse liscio…e così è andata!
Ad animare la serata 3 gruppi misicali: i Full Bromba, i Tale’s Band (gruppo di Levico), ed i Palustro B. B. Band Revival; 2 Dj: Isacco e Gomez che hanno riempito la pista e fatto scatenare le centinaia di persone presenti. Nonostante non sia stata accolta la proposta di “fermare l’alcool” per una sera in tutti i locali della Valle, il successo della festa GRADOZERO, giunta alla seconda edizione, dimostra come si può vivere una serata divertente e riempire un locale anche se non si somministrano bevande alcoliche, ma bibite, cocktail alla frutta e caramelle!
Già si pensa alla prossima edizione, alcuni ragazzi hanno richiesto di organizzare subito un’altra festa; la riuscita di questa iniziativa è dovuta alle collaborazioni attivate ed i tanti soggetti coinvolti che hanno creduto in questa sfida: molti Enti ed Organizzazioni, oltre ai giovani organizzatori ed ai responsabili della Pastorale e del “Tavolo”.

