Gradozero - Sfide, Speranze e tante Energie
Sfide, speranze e tante energie; ecco alcuni degli ingredienti della festa GRADOZERO, l’unica sostanza mancante è stato l’alcol. Un evento organizzato da un gruppo di giovani, supportati dal Decanato e dal Tavolo delle Politiche Giovanili un nutrito staff che il 2 giugno scorso ha gestito una festa lunga 13 ore no stop.
Nonostante le poco favorevoli condizioni climatiche, il torneo di “calciosaponato” previsto per il pomeriggio ha coinvolto 6 squadre di giovani e giovanissimi scatenati, molti spettatori e curiosi; le tre squadre più agguerrite si sono aggiudicate i premi messi in palio, ma tutti hanno avuto i loro momenti di gloria!
La festa si sposta nel tendone; mentre i gruppi si preparano per le esibizioni, qualcuno si rifocilla allo stand gastronomico gestito da uno team di tutto rispetto composto da una quindicina di ragazzi volontari impegnati anche ad aiutare, produrre ed assaggiare i cocktails analcolici proposti durante la serata.
Ed ecco che verso le 21.00 ha ufficialmente inizio il concerto, 6 band musicali, un “parter” formato da ragazzi della Valle, a parte un gruppo di Vicenza; tutti propongono ottime esibizioni, chitarre, violini, bassi, batterie e voci: musica a 360° (senza gradi), mentre vicino al palco uno schermo gigante proiettava i video “L’alcol batte in testa non fare il pistone” ed i cortometraggi vincitori del concorso Provinciale “zeroclip”.
Lo spazio nel tendone era vastissimo, il colpo d’occhio ingannevole poiché le stime parlano di più di 200 partecipanti alla serata, un andirivieni di giovani che ha popolato la zona “giare” di Imèr destando l’attenzione di molti.
Per l’occasione è nata un’importante collaborazione con i bar di Imèr: Obber, Bivio, Miravalle- “Baret”, che per sostenere l’evento e dare un forte segno di responsabilità non hanno servito alcolici; questo fronte comune non è stato accettato proprio da tutti, infatti vicino all’area “dealcolarizzata” del tendone GRADOZERO è stata organizzata una festa della birra, ma nonostante ciò i ragionamenti sulle problematiche sociali che l’alcol produce non si sono fermati.
Dal gruppo di partenza sono nate collaborazioni ed idee che hanno coinvolto in breve tempo moltissime risorse: Associazione AMA, il Servizio Sanitario, Piano di Zona Terza Sponda, Cooperativa Arianna, Assessorato alle Politiche per la Salute, il gruppo di volontari Nuvola, distributore ESSO di Transacqua, pizzeria Caminetto, Sportello Giovani e Area Trento, ed ancora molti altri si sono dimostrati disponibili a collaborare per la buona riuscita dell’evento.
GRADOZERO ha rappresentato un buon punto di partenza, ma la strada è ancora molta da fare, il problema “alcol e giovani” risulta toccare livelli estremamente preoccupanti in Valle, la speranza è quindi quella di far crescere la sensibilità di tutti.

