Nr. 22 - Dicembre 2009
Editoriale
Dal primo gennaio 2010 è nata la Comunità di Primiero. Il Presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, ha firmato il Decreto di trasferimento alla Comunità del primo corpo di competenze e di funzioni, fino a questo momento gestite dal Comprensorio su delega, nei settori del sociale e della assistenza, del diritto allo studio, dell’edilizia agevolata. L’atto riveste una notevole importanza, anche simbolica, soprattutto per la nostra Valle, ma anche per l’intero Trentino, in quanto rappresenta il momento finale del lungo processo istituzionale che dalla emanazione della legge quadro del 2006 ha portato alla costituzione del primo ente intermedio tra Comuni e Provincia.
Molte altre Comunità prenderanno avvio nel corso del 2010, mentre entro il prossimo mese di ottobre i cittadini saranno chiamati ad eleggere, per la prima volta, il Presidente e i tre quinti della Assemblea della Comunità. Per Primiero saranno dodici i componenti eletti dalla popolazione a suffragio universale, ai quali si aggiungeranno gli otto componenti eletti, uno per ciascuno, dai Consigli comunali.
La Comunità, dunque, prende il posto del Comprensorio - che ha caratterizzato la vita amministrativa locale degli ultimi quarant’anni - raccogliendone però il testimone per gli aspetti positivi, molti, che l’ente sovra comunale ha portato durante questo periodo. Al di là dei luoghi comuni, il Comprensorio ha comunque contribuito a formare una coscienza di Valle; è stato il luogo di incontro tra le istanze e le esigenze delle singole Municipalità; ha uniformato molti servizi
alla cittadinanza su tutto il territorio; è stato, insomma, un soggetto attivo della crescita e dello sviluppo di Primiero.
La domanda che ora legittimamente molti cittadini pongono è: cosa cambia? Non resterà tutto uguale, con un nome diverso? No, se cittadini e amministratori sapranno cogliere le opportunità che il nuovo ente offre. La Comunità, da subito, diventa il centro di decisione politica e amministrativa principale per tutta una serie di materie che toccano da vicino gli interessi dei singoli e dei Comuni: la pianificazione urbanistica, le infrastrutture sovracomunali, i servizi assistenziali agli anziani, ai minori, alle famiglie, le attività culturali, e molte altre ancora. Spetta quindi agli amministratori, attuali e che verranno, concorrere alla crescita dell’ente, ponendo al centro della propria attività la massima informazione possibile alla popolazione sulle potenzialità e sulle attività della Comunità. Inducendo anche una nuova consapevolezza nei cittadini, che saranno chiamati nel corso del 2010 ad eleggere i nuovi Consigli comunali e la nuova Assemblea di comunità, verso l’importanza di partecipare attivamente, attraverso il voto e non solo, a definire le scelte fondamentali per lo sviluppo dell’intero territorio di Primiero.
Auguro, a nome della Comunità di Primiero, un buon 2010 a tutti.
Il Presidente della Comunità di Primiero
Cristiano Trotter

