Editoriale
Le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale della nostra Autonomia costituiscono sempre un importante momento di passaggio per ciascuna delle Comunità del Trentino. Un’occasione per fare un consuntivo dei passi in avanti fatti e per mettere a punto nuovi impegni per il periodo quinquennale che verrà.
La scadenza elettorale appena trascorsa assume ancor più importanza, se possibile, perché i nostri otto Comuni faranno da apripista nella avventura della Comunità di Valle, instaurando anche un nuovo rapporto di collaborazione con il governo provinciale, in un’ottica di vera sussidiarietà e non di “dipendenza”.
Ma la responsabilità delle scelte fondamentali, senza alibi, rimarrà per intero in capo alle nostre cittadinanze, espresse attraverso le istituzioni, le organizzazioni sociali, le associazioni imprenditoriali.
Molti e complessi saranno gli argomenti all’ordine del giorno nel prossimo futuro, tra i quali il completamento e il miglioramento delle infrastrutture essenziali (scuole, residenze per anziani, viabilità interna ed esterna, strutture turistiche e per lo sport). Senza dimenticare la necessità di avere sul nostro territorio servizi alla persona adeguati, in grado di favorire il benessere delle famiglie, delle donne e dei giovani in particolare. E, ancora, la assoluta opportunità di affrontare senza settorialismi e senza settarismi la “questione” dello sviluppo economico, ovvero l’esigenza di ripensare su un termine medio lungo le fonti del nostro benessere locale, riequilibrando gli investimenti (in termini di risorse umane e finanziarie) a favore di ambiti che ancora non esprimono tutte le proprie potenzialità (agricolo e secondario).
Nessuno pone più in dubbio che soltanto attraverso concreti strumenti di partecipazione dal basso si potrà veramente avviare una stagione di programmazione efficace e condivisa che affronti gli impegni così individuati. Sarà quindi compito in primo luogo delle Istituzioni individuare quali saranno gli strumenti della partecipazione, e renderli accessibili ai cittadini e alle comunità. Ma sarà altrettanto importante che ciò avvenga applicando regole e assumendosi le responsabilità delle decisioni, per evitare che i principi della partecipazione si coniughino con gli istinti della piazza, che la ragionevolezza sia superata da coloro che più gridano, che le esigenze dei più deboli siano ignorate da coloro che devono farsene carico.
La vera sfida che ci aspetta a breve, perciò, e che sicuramente tutta la Comunità di Primiero saprà vincere, è costituita dal saper dimostrare di essere una comunità giusta, coesa e solidale. Capace di dialogare e di far dialogare.
Un cordiale saluto.
Il Presidente del Comprensorio
Cristiano Trotter