Editoriale
Memoria e identità. Da qualche tempo la Provincia autonoma di Trento promuove con convinzione un progetto culturale su tutto il territorio provinciale, avvalendosi soprattutto del lavoro della nuova Fondazione Museo Storico del Trentino.
Il progetto, denominato “Portale della storia e della memoria del Trentino”, è uno dei punti fondamentali del programma di governo provinciale e intende coinvolgere i territori in un percorso di ricerca che recuperi e scopra la loro storia, costruendo una rete complessiva che faccia capo a Trento, ma valorizzi e preservi la memoria di ciascuna Valle periferica.
Il Comprensorio di Primiero, insieme a quello della Valle di Non e alla Valle di Ledro (tutti soci fondatori del Museo del Trentino), è stato prescelto per mettere in campo un proprio progetto sperimentale. L’idea di fondo, che sarà sviluppata nei prossimi mesi, è quella di coinvolgere nel progetto tutti i settori della nostra Comunità: non solo quindi gli enti pubblici, le biblioteche, ma anche e soprattutto le numerose associazioni che operano nell’ambito della animazione culturale e della ricerca storica, i giovani laureati e studiosi che hanno approfondito settori specifici della nostra storia locale, il Tavolo delle politiche giovanili, le Scuole, gli Anziani che hanno vissuto direttamente gli avvenimenti più importanti dell’ultimo secolo.
In un periodo nel quale tutti i giorni si sente parlare di territorio, di identità, di tradizioni, il rischio più forte è proprio quello di banalizzare questi concetti, non riuscendo a dare loro un significato che sia condiviso da tutti e che non difenda soltanto facili posizioni di esclusione, se non addirittura di rifiuto, del nuovo e del non conosciuto.
Sarebbe importante, allora, accompagnare la ormai prossima fase di istituzione della “Comunità di Valle” con questa iniziativa, diretta ad individuare innanzitutto, coinvolgendo direttamente i cittadini residenti in Primiero, il patrimonio storico e culturale delle nostre vallate, e quindi i caratteri e gli avvenimenti che nel loro insieme formano la memoria condivisa del nostro passato. Per lunghi secoli gli Statuti di Primiero del ‘300 hanno costituito un riferimento certo al quale far risalire l’unità e il legame tra i vari Paesi. Ma gli avvenimenti e le trasformazioni dell’ultimo secolo hanno portato così tanti cambiamenti, economici, sociali, istituzionali, che forse è giunta l’occasione per ripensare le ragioni del nostro “stare insieme”; sicuramente per consolidare i motivi della nostra specificità e della nostra cultura, ma anche per ragionare serenamente sui pericoli di nuovi eventuali egoismi, campanilismi e spinte disgregative.
Conoscere per essere consapevoli, quindi. Fare tesoro delle esperienze e dei racconti dei nostri Anziani, cercare gli avvenimenti più importanti del nostro recente passato (si pensi solo alle guerre, alla alluvione del ’66, al veloce sviluppo economico dell’ultimo trentennio) e “leggerli” insieme per interpretarli per il futuro. Dando così all’“involucro comunità” un contenuto che appartenga a tutti.
Un cordiale saluto.
Il Presidente del Comprensorio
Cristiano Trotter