Nr. 15 - Settembre 2007
Editoriale
A partire dal precedente numero, il periodico di informazione comprensoriale ha aperto un interessante forum, che coinvolgerà vari rappresentanti delle istituzioni locali, del settore sociale e di quello economico, a confrontarsi con alcune domande di fondo sul futuro della nostra comunità: quali sono i progetti strategici che assicureranno uno sviluppo sostenibile alla valle, quale deve essere il ruolo del costituendo ente intermedio tra provincia e comuni, quali sono i problemi più emergenti da risolvere e superare.
I numerosi esponenti che prenderanno parte al confronto porteranno senza dubbio, tutti, un importante contributo nella messa a punto di un modello di sviluppo che costituirà il fulcro della programmazione territoriale prossima a venire. Credo però che, prima ancora di affrontare questi nodi, ci si debba impegnare in uno sforzo preliminare, diretto a rinsaldare il rapporto di fiducia tra amministratori e cittadini, ultimamente messo alla prova da un clima generale non sempre sereno.
Certamente la nostra realtà locale non è interessata da fenomeni, provocati anche spesso da battage mediatici, di astio e di malumore della pubblica opinione verso la “casta” degli amministratori e dei politici, come invece accade in altre parti del nostro Paese. Una storia secolare di buona amministrazione e ancor prima un forte legame sociale interno alla collettività ci preservano dai maggiori pericoli in tal senso. È anche vero però che è compito delle istituzioni individuare le possibili future cause di malessere tra la popolazione e regolare in maniera conseguente ed efficace i propri comportamenti.
Non è opportuno perciò sottacere come anche nella nostra realtà si assista ad una certa qual “lontananza” della gente, soprattutto tra le generazioni più giovani, dai centri delle decisioni pubbliche locali, con riferimento particolare ai comuni e al comprensorio. Lontananza che va evitata con meccanismi efficaci di dialogo con le istituzioni e di costruzione di un continuo rapporto di fiducia nei propri rappresentanti pubblici, senza il quale nessuna iniziativa strategica di sviluppo potrà avere forza propria.
Il nostro direttore responsabile sottolinea nel suo intervento la necessità di adottare, quali strumenti di dialogo tra le parti sociali, la attenzione, la partecipazione e il confronto. Strumenti che possono diventare il contenuto di un nuovo patto sociale da avviare - perché no - contestualmente alla nuova comunità di valle.
Partendo da alcuni principi che non appartengono a questa o a quella fazione politica, ma ai comuni parametri della convivenza civile. Evitare, per esempio, una eccessiva personalizzazione della politica permette di rispettare i ruoli e le competenze, garantendo dignità propria alle istituzioni.
Così come la trasparenza dei comportamenti e delle decisioni assunte, garantisce la loro piena conoscenza da parte di tutti i cittadini. E, ancora, impegnarsi per la razionalizzazione della spesa pubblica, senza cadere in atteggiamenti populistici, garantirà ai nostri enti un futuro di migliore qualità nella erogazione dei servizi.
Un cordiale saluto a tutti.
Il Presidente del Comprensorio
Cristiano Trotter

