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Nr. 06 - Settembre 2004

Numero 6 - Settembre 2004

Editoriale

Comprensorio e riforma istituzionale: la nostra proposta

Nel precedente editoriale, ci eravamo soffermati sulla prospettiva del Comprensorio alla luce del testo preliminare per il progetto di riforma istituzionale predisposto - nello scorso febbraio - dalla Giunta provinciale.

Annotavamo come questo passaggio rappresenti una tappa cruciale verso la ridefinizione dell’Ente comprensoriale.

In particolare avevamo manifestato condivisione per la parte in cui il documento programmatico della Provincia indica la prospettiva della “Comunità di valle”.

Questo giudizio, al di là della denominazione che il nuovo Ente assumerà, segnala la nostra convinzione circa la necessità di una architettura amministrativa che preveda la presenza di un “Ente intermedio” fra Comune e Provincia.

Un assetto - si diceva - che ci convince perché si coniuga con la storia, l’esperienza e gli obiettivi perseguiti dal nostro Comprensorio, i quali hanno fatto sì che, nei fatti, esso si sia storicamente configurato quale Comunità di Valle.

Si pensi, in questo senso, al fatto che i grandi interventi sul territorio - in tema di urbanistica, ambiente, energia, grande viabilità, servizi alla persona - hanno sempre visto il Comprensorio esercitare un ruolo di regia e di coordinamento fra Amministrazioni comunali.

In questo contesto il Comprensorio di Primiero ha rappresentato una sorta di “laboratorio”.

Un laboratorio dentro il quale il Comprensorio ha evidenziato tutte le sue potenzialità nel momento in cui la sua azione amministrativa è diventata sintesi e momento di condivisione delle istanze delle singole municipalità.

Nel concreto, quindi, in questa parte del Trentino si è già sperimentata una idea di “Comunità di Valle”, che contiene alcuni elementi di quel soggetto istituzionale verso il quale si sta muovendo la riforma istituzionale in campo provinciale.

Il dibattito e l’approfondimento di questi mesi intorno all’assetto e al ruolo del Comprensorio nella nostra realtà ha portato ad una proposta che è ora formalizzata in un documento riportato in questo numero della rivista.

Il documento costituisce la base delle richieste che questo territorio pone al Legislatore provinciale.

Ma non solo. Questo documento, infatti, rappresenta una sorta di mappa amministrativa per indicare le possibili rotte a Comprensorio e Comuni.

Diviene, in questa prospettiva, indicazione programmatica forte, punto di riflessione per le azioni amministrative che abbiano come obiettivo una crescita complessiva e unitaria di questa nostra terra.

Una crescita che rifugga da logiche omologanti, ma che sappia valorizzare specificità e differenziazioni.

Le indicazioni e le riflessioni emerse in questi mesi, di cui questo documento rappresenta una sintesi condivisa, si fondano sull’esperienza peculiare propria del Comprensorio di Primiero.

È un’esperienza che, dagli anni Settanta ad oggi, ha fatto del nostro

Comprensorio, come si diceva, un “laboratorio” nella direzione della costruzione di una “Comunità di Valle”, quale luogo di sintesi delle istanze del territorio e di programmazione degli interventi.

È questa una prospettiva promettente, che intende favorire e potenziare le singole autonomie comunali nella logica della sussidiarietà.

Prospettiva che il documento del Comprensorio accoglie in pieno qualora ad esso siano affidate nuove competenze da parte della Provincia.

L’esperienza della nostra realtà è il contributo che portiamo all’attenzione del Legislatore provinciale per la definizione di una riforma istituzionale che tenga conto delle attese del nostro territorio.

Il Presidente del Comprensorio
Andrea Bettega

 
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Nr. 06 - Settembre 2004


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