Editoriale
Comprensorio: verso la riforma
Nel precedente editoriale, avevamo fissato le linee entro le quali è necessario si sviluppi, nel nostro territorio, il dibattito intorno al futuro ruolo del Comprensorio.
Autonomia, sussidiarietà, creatività sono i nuclei forti che avevamo annotato quali coordinate di un possibile riassetto istituzionale.
In questi ultimi mesi il dibattito si è, via via, arricchito di ulteriori riflessioni, sia sul piano locale sia su quello provinciale.
Sul piano locale ciò è avvenuto con il varo della nuova Giunta comprensoriale.
Questo passaggio istituzionale è stato accompagnato, infatti, da un attento e articolato dibattito circa l’architettura amministrativa del Comprensorio e le sue relazioni con i Comuni, con una attenzione specifica alla nostra realtà.
Il quadro che si è venuto a delineare in questo contesto individua il Comprensorio quale elemento centrale e strategico per lo sviluppo della nostra terra.
Le riflessioni hanno permesso di sottolineare e riconoscere, nel contempo, il ruolo storico del Comprensorio di Primiero sul piano delle relazioni amministrative.
Un ruolo che lo ha portato ad essere luogo di rappresentanza e di sintesi di istanze e bisogni delle comunità di Primiero, Vanoi e Sagron Mis.
La riconferma della “Giunta dei Sindaci” si inserisce in questo quadro, volendo assicurare opportunità di coordinamento e di raccordo per una crescita del territorio in termini complessivi.
Il Comprensorio è quindi (re)investito di quel ruolo di “regia” che lo ha sempre caratterizzato nella nostra realtà.
L’azione del Comprensorio, quindi, dovrà continuare ad investire gli ambiti maggiormente strategici per il nostro futuro: si pensi ai servizi alla persona, all’urbanistica, all’ambiente, all’energia, alla grande viabilità interna ed esterna e al turismo.
Sul piano provinciale il fattore di novità riguarda la presentazione, nei mesi scorsi, da parte della Giunta provinciale del testo preliminare per il progetto di riforma istituzionale, passaggio cruciale verso la ridefinizione del Comprensorio.
Nel documento programmatico si ridisegna, tra l’altro, un nuovo modello di ente intermedio tra Provincia e Comune, citando espressamente la prospettiva della “Comunità di Valle”.
È una prospettiva che ci convince in riferimento, soprattutto, alla nostra specifica realtà.
Ci convince perché si coniuga con la storia e con gli obiettivi dichiarati e perseguiti dal nostro Comprensorio.
I grandi interventi sul territorio, infatti, hanno sempre visto una reale sinergia fra Comprensorio e Amministrazioni comunali.
Siamo consapevoli, nel contempo, che fin dai primi anni Settanta, allorché furono varati - con l’approvazione del primo Piano Urbanistico Provinciale - i Comprensori, Primiero ha costituito un “laboratorio” per quanto concerne l’implementazione di questo nuovo ente.
Un laboratorio che ha permesso di mettere in luce le potenzialità del Comprensorio ogni qual volta la sua azione si è coniugata con quella delle municipalità.
Una “Comunità di Valle”, secondo le nostre attese, deve favorire e potenziare le singole autonomie comunali nella logica della sussidiarietà.
Tempo di scelte, quindi.
Scelte non più rinviabili, necessarie per affrontare i grandi cambiamenti che la società della conoscenza richiede anche alla Pubblica Amministrazione.
Il Presidente del Comprensorio
Andrea Bettega