Vai al contenuto della pagina
Sabato 18 Maggio 2013 Eventi:
Mag
15
16
17
18

Eventi di Sabato 18 Maggio 2013

19

Eventi di Domenica 19 Maggio 2013

20
21
22

Eventi di Mercoledì 22 Maggio 2013

23
24

Eventi di Venerdì 24 Maggio 2013

25

Eventi di Sabato 25 Maggio 2013

26

Eventi di Domenica 26 Maggio 2013

27
28
29

Eventi di Mercoledì 29 Maggio 2013

30
31

Eventi di Venerdì 31 Maggio 2013

Giu
01
02
    Calendario »

Nr. 03 - Settembre 2003

Numero 3 - Settembre 2003

Editoriale

La montagna, l’identità e lo sviluppo

Nel precedente editoriale avevamo ricordato come la viabilità, lo sviluppo del comparto turistico invernale, la riforma delle A.P.T., lo scioglimento dei consorzi e la gestione dell’energia siano gli aspetti qualificanti e portanti dell’”Agenda dei lavori” delle Amministrazioni del Comprensorio di Primiero. Ora diviene importante fissare alcune irrinunciabili “condizioni” perché l’azione amministrativa possa essere coerente con i bisogni e capace di rispondere alle domande di questo territorio.

Innanzitutto la possibilità di vivere, sostenere e promuovere la montagna. Lontano dall’essere semplicemente uno slogan questa possibilità diviene l’elemento centrale e determinante in un contesto che, in questi due ultimi decenni, è stato interessato da rapidissime e profonde trasformazioni.

I processi di globalizzazione a partire dai primi anni Ottanta, i passi verso l’integrazione europea, le riforme nazionali e provinciali avviate nella seconda metà degli anni Novanta intercettano, sempre più, anche la montagna intesa come territorio, storia, valori, cultura, tradizione. Ecco allora che la possibilità di mantenere l’identità della montagna appare l’obiettivo primo e fondamentale delle azioni che si mettono in atto nei confronti del territorio e della società. Siamo terra di montagna, di una montagna dove le popolazioni hanno costruito la propria esistenza e il proprio mondo, fondandolo su valori autentici.

Siamo una terra che ha fatto della solidarietà, dell’autonomia e della sussidiarietà i fattori determinanti di sviluppo e di crescita.

Le Istituzioni, i mondi vitali del volontariato, la scuola, la cooperazione nel credito e nei consumi rappresentano solo alcuni degli ambiti in cui questi tre fattori si sono concretizzati.
Siamo una montagna nella quale, da sempre, la comunità non è “chiusura” bensì “ponte” lanciato verso l’esterno.

È questa la terra del Negrelli, cittadino del mondo, artefice della moderna viabilità europea e di quel Canale di Suez, opera ingegnosa di una globalizzazione possibile, che ha cambiato per sempre le comunicazioni tra Occidente e Oriente.

Primiero è nelle Alpi con la sua storia che è anche arte: dal gotico della Pieve ai pittori di ieri e di oggi, che hanno mescolato gli stili e i colori delle Pale con quelli del mondo. Rimanere tutto questo dentro la società del cambiamento e della conoscenza, senza cadere nella trappola di un semplice conservatorismo, rappresenta la vera sfida dell’oggi.

Difficile? Sì, ma non impossibile, pena l’essere relegati ad una sorta di appendice di un mondo che corre verso una facile omologazione oppure di una pianura urbanizzata.

Per reggere ai nuovi scenari è oggi indispensabile che il nostro territorio ritrovi una sua compattezza anche in campo amministrativo, nell’ottica dell’integrazione e del potenziamento delle relazioni istituzionali.

L’attore Marco Paolini, attento osservatore della società di oggi, in un suo scritto, dice: “l’autodeterminazione è un dovere, non solo un diritto, ma fa male vedere che la gente di montagna insegue furiosamente un sogno rovescio di appiattimento, di essere come gli altri comuni”.
È vero. È il rischio.

La problematica si connette così alla questione di stretta attualità relativa alla definizione di un modello di sviluppo sostenibile.

Nell’area del Nord Est, dove più marcato è stato lo sviluppo economico, emerge, sempre più, la domanda concernente la qualità della vita e la richiesta del recupero del territorio.
In questo quadro le dinamiche della società di oggi impongono alle stesse Amministrazioni pubbliche riflessioni non superficiali capaci di interpretare il presente e di progettare il futuro.

Ecco allora la necessità di rilanciare alcuni “concetti chiave” - l’autonomia, la sussidiarietà, la creatività - quali condizioni di esercizio di una azione amministrativa che sappia ad un tempo tutelare l’identità della nostra terra e promuovere responsabilmente l’integrazione con l’esterno. L’autonomia, quale possibilità di svolgere una reale azione sul piano della autodeterminazione delle scelte; la nostra tradizione di autonomia ha permesso di gestire il territorio, dall’urbanistica alla tutela dell’ambiente: si pensi all’idea del Parco alla fine degli anni Sessanta e alla sua realizzazione.

La sussidiarietà delle e nelle istituzioni, perché l’uomo, come singolo e nelle formazioni sociali e le stesse istituzioni pubbliche della comunità siano i soggetti primi della progettualità.
E ancora: una creatività fondata sulla nostra storia e sulla nostra cultura, capace di aprirsi ai nuovi contesti salvaguardando, o meglio giocando, la nostra identità.

L’approdo, in questo quadro, dovrebbe essere l’originalità nella gestione dei grandi capitoli della vita pubblica: l’ambiente, la pianificazione urbanistica, l’economia e il turismo, le relazioni fra Enti e fra questi e i cittadini.

Solo così la montagna potrà costituire un “laboratorio” di idee e progetti, anche nella prospettiva della costruzione della nuova Europa, nella quale dovranno avere un forte e significativo riconoscimento le stesse comunità locali.

Il Presidente del Comprensorio
Marco Depaoli

Scarica » application/pdf Nr. 03 - Settembre 2003 3,87 MB
Copyleft 2007-2013 • Comunità di Primiero • Via Roma, 19 - 38054 Tonadico (TN) - Italia
Tel. 0439.64641 - Fax 0439.62372 • P. IVA 02146500224 • ContattiNote legaliPosta Elettronica Certificata
Ritorna in cima