Inaugurata lo scorso giovedì 8 dicembre alla presenza dell'assessore provinciale Tiziano Mellarini, del presidente della Comunità di Primiero, Roberto Pradel e degli amministratori locali  - l'esposizione dedicata al 50° dell'alluvione - sarà visitabile nella sala Negrelli della Comunità di Primiero, per tutte le prossime festività natalizie. Successivamente si sposterà a Mezzano e poi nella Valle del Vanoi (in basso tutti gli orari).

Il territorio prima, durante e dopo l'alluvione. La mostra rappresenta un evento di grande importanza per l'intera comunità locale, che non dimentica, ma soprattutto intende documentare quanto è accaduto in quei tragici giorni del 4 novembre 1966.

1966- 2016 

"L'acqua urla, corre, salta e con essa sassi e fango e alberi. Basta poco per sconvolgere un territorio, basta una notte. E poi cosa si fa'? Come si reagisce al disastro? Dove si prende la forza per rialzarsi, per riuscire a guardare il proprio paese e la propria valle distrutti, azzannati dall'alluvione?"

Nel novembre del 1966 Primiero ha subìto l'ultima delle grandi alluvioni.

"Quel terribile autunno ha rappresentato un punto di non ritorno, la volontà e capacità di rinascere ha infatti attinto altrove energie e risorse: si è definitivamente chiuso l'uscio al mondo agricolo ormai morente, spalancando il portone della modernità che prepotentemente si stava affacciando. Ascoltando i racconti di chi ha vissuto l'alluvione, guardando le fotografie dell'evento emerge che "il tempo di Primiero" è suddivisibile in due: il "tempo" che ha preceduto l'alluvione e il "tempo" successivo. Com'era la vita prima del 1966? E poi com'è diventata? E in futuro come sarà... ?"

Come è cambiato il territorio 

Per rispondere alle domande, contenute nella presentazione della mostra, l'attenzione è rivolta alla narrazione dell'evento.
Non (solo) testi e immagini, ma soprattutto parole e volti. Ciò permette di conoscere le dinamiche climatiche, idrogeologiche, sociali ed emozionali legate a un evento che ha cambiato radicalmente il territorio di Primiero e la sua componente umana, la mentalità e l'approccio al territorio, all'economia, alla società.

Il percorso documenta gli eventi utilizzando la forma comunicativa del video, con montaggi di pochi minuti tratti dalle riprese realizzate da Angelo Longo e Andrea Colbacchini per il progetto "Primiero – novembre 1966 – l'alluvione 50 anni dopo".

Il territorio prima e dopo il 1966 

I video danno voce alle persone in relazione a vari aspetti dell'evento alluvionale, come il rumore-odore, la paura, i danni, il salvataggio di persone, gli animali domestici, gli aiuti. La mostra racconta il territorio prima, durante e dopo l'alluvione. 

Si può conoscere la fase della ricostruzione e il cambiamento socio-economico intervenuto. Scorrono i temi del lavoro e dell'emigrazione, dell'ambiente, dell'allevamento e dell'agricoltura, delle acque, del turismo e dell'edilizia.

L'esposizione è arricchita da una grande cartina, che localizza gli accadimenti principali di quei giorni. Nelle visite alla mostra saranno coinvolti gli istituti scolastici locali, perché le giovani generazioni conoscano quanto è accaduto, e si chiederà proprio ai ragazzi e ai bambini di immaginarsi il territorio, il paesaggio e l'uomo di Primiero tra 50 anni.

L'inaugurazione si svolgerà l'8 dicembre alle ore 17.30 presso la sala Luigi Negrelli della Comunità di Primiero.
La mostra è stata realizzata dalla Comunità di Primiero e dall'Ente Parco Paneveggio Pale di San Martino ed è stata curata da Cristina Zorzi e Angelo Longo.

Luoghi e orari di esposizione

Comunità di Primiero - Sala Luigi Negrelli dall'8 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017
lunedì – venerdì: 8.30 - 12 e 14:30 - 17:30
sabato e domenica: 14:30 - 17:30

Comune di Mezzano - Sala Centro Civico dal 13 gennaio 2017 al 12 febbraio 2017
lunedì – venerdì: apertura a richiesta
sabato e domenica: 14 – 17

Canal San Bovo - Casa dell'Ecomuseo dal 13 febbraio 2017 al 1° maggio 2017
lunedì - mercoledì e venerdì: 9 - 12

>Altre informazioni sulla Mostra

Articolo pubblicato il 25/11/2016 , ultima modifica il 23/12/2016