La Comunità senza la collaborazione dei Comuni non può agire e lo stesso concetto vale per i Comuni senza la Comunità. “Per affrontare la questione delle politiche scolastiche e nello specifico l’edilizia scolastica – precisa l'assessore all’Istruzione, formazione lavoro e sviluppo locale, Marco Zeni, è fondamentale il principio di responsabilità condivisa da parte di tutti i soggetti istituzionali locali (Comunità e Amministrazioni Comunali).
E' necessario - spiega Zeni - riprendere un confronto costruttivo fra le Amministrazioni Comunali e la Comunità all’interno della Conferenza dei Sindaci e con il territorio attraverso il tavolo d’ambito scolastico ricostituito nei primi mesi di attività della Comunità stessa, nel quale si coinvolgono tutti i soggetti direttamente interessati (Amministrazioni comunali, insegnanti, dirigente scolastico, genitori, rappresentanti della PAT)” e che quindi può concretamente essere lo strumento di sintesi di tutti gli aspetti, le problematiche, le proposte legate alle politiche scolastiche.
Confronto sovracomunale
La Giunta della Comunità di Primiero, sottolinea inoltre come la tematica delle politiche scolastiche assuma oggi una valenza sovracomunale in un territorio di limitate dimensioni, che soffre da tempo di un costante calo demografico della popolazione e a cui si affianca una altrettanto veloce evoluzione sociale delle famiglie che chiedono con insistenza un miglioramento dell’offerta formativa e dei servizi correlati (adeguamento dei tempi scuola, attivazione/potenziamento dei servizi di mensa scolastica, adeguamento dei servizi di trasporto scolastico).
“Dobbiamo pensare ad una scuola a misura di famiglia – rimarca l'assessore competente Marco Zeni - e non una famiglia a misura della scuola. Risulta indispensabile avviare una pianificazione complessiva degli interventi che si estenda all’intero ambito di Comunità e sia finalizzata:
- ad un aggiornamento/miglioramento della qualità dell’offerta scolastica e dei servizi connessi,
- alla sostenibilità di gestione dei plessi scolastici,
- ad un necessario contenimento dei costi di esercizio,
- alla riorganizzazione complessiva dei servizi di trasporto scolastico”.
Lo scambio delle sedi
In quest’ottica si inserisce lo scambio delle sedi scolastiche da alcuni giudicata un’operazione errata, ma che invece è risultata una valida risposta ai problemi di spazio e di gestione dell’istituto superiore, che senza questa scelta rischiava seriamente la chiusura, permettendo di qualificarne negli anni l’offerta formativa anche attraverso un incremento/potenziamento degli indirizzi scolastici proposti consentendo di dotare l’istituto stesso di nuove strutture didattiche (laboratori, aule multimediali, ecc.).
La Giunta della Comunità di Primiero, sottolinea quindi la necessità di regolarizzare in tempi rapidi tutti gli atti amministrativi inerenti lo scambio delle sedi: l’attuale situazione comporta una continua confusione di competenze fra Comunità (gestione su delega dei Comuni) e Provincia con evidenti problemi di carattere gestionale.
Interventi urgenti
Il tema dell’edilizia scolastica è stato inserito da subito fra i primi punti dell’agenda politica della Comunità di Primiero per la precaria situazione strutturale e la necessità inderogabile di interventi di messa a norma (in parte già programmati e finanziati) dei plessi scolastici di Tonadico e Fiera di Primiero. Nella prima fase la Comunità si è impegnata per poter procedere alla verifica strutturale dei due plessi necessaria per acquisire le informazioni tecniche utili a definire le modalità e l’entità degli interventi indispensabili per adeguare gli immobili alle normative relative agli edifici scolastici.
L'indagine conoscitiva
“L’iniziativa proposta alle Amministrazioni Comunali - conclude l'Assessore Zeni - riguardava una indagine di carattere tecnico-strutturale da effettuarsi sulla scuola Media in località Vallombrosa per la quale la Comunità ha chiesto la delega alle 6 Amministrazioni proprietarie impegnandosi ad anticipare, in questa fase, la somma necessaria.
La sola Amministrazione di Tonadico non ha aderito alla proposta e non sono state chiarite le motivazioni di tale scelta. Ciò di fatto impedisce qualsiasi tipo di azione da parte della Comunità stessa non avendo il titolo per agire autonomamente”.
Impegno straordinario
L'Esecutivo della Comunità di valle conclude infine, precisando che la situazione comporta un impegno straordinario per riprendere un concreto e fattivo confronto fra Comunità e Amministrazioni finalizzato ad avviare quanto prima la pianificazione e programmazione degli interventi su questi plessi che consenta di definire nel più breve tempo possibile le soluzioni adeguate e condivise con il territorio.