La mostra è stata trasferita nel Vanoi, a Canal San Bovo, presso la Casa dell'Ecomuseo fino al 1° maggio 2017 con orario: lunedì - mercoledì e venerdì: 9 - 12 e fino al 22 aprile apertura anche il sabato dalle 16 alle 18

"L'acqua urla, corre, salta e con essa sassi e fango ealberi. Basta poco per sconvolgere un territorio, basta una notte. E poi cosa si fa'? Come si reagisce al disastro? Dove si prende la forza per rialzarsi, per riuscire a guardare il proprio paese e la propria valle distrutti, azzannati dall'alluvione?" Nel novembre del 1966 Primiero ha subito l'ultima delle grandi alluvioni. Quel terribile autunno ha rappresentato un punto di non ritorno, la volontà e capacità di rinascere ha infatti attinto altrove energie e risorse: si è definitivamente chiuso l'uscio al mondo agricolo ormai morente,spalancando il portone della modernità che prepotentemente si stava affacciando. Ascoltando i racconti di chi ha vissuto l'alluvione, guardando le fotografie dell'evento emerge che "il tempo di Primiero" è suddivisibile in due: il "tempo"
che ha preceduto l'alluvione e il "tempo" successivo. Com'era la vita prima del 1966? E poi com'è diventata? E... in futuro come sarà... ?" Per rispondere a queste domande, contenute nella presentazione della mostra, l'attenzione è rivolta alla narrazione dell'evento.

Non (solo) testi e immagini, ma soprattutto parole e volti. Ciò permette di conoscere le dinamiche climatiche, idrogeologiche, sociali ed emozionali legate a un evento che ha cambiato radicalmente il territorio di Primiero e la sua componente umana, la mentalità e l'approccio al territorio, all'economia, alla società.

Il percorso documenta gli eventi utilizzando la forma comunicativa del video, con montaggi di pochi minuti tratti dalle riprese realizzate da Angelo Longo e Andrea Colbacchini per il progetto "Primiero – novembre 1966 – l'alluvione 50 anni dopo".

I video danno voce alle persone in relazione a vari aspetti dell'evento alluvionale, come il rumore-odore, la paura, i danni, il salvataggio di persone, gli animali domestici, gli aiuti. La mostra racconta il territorio prima, durante e dopo l'alluvione

Si può conoscere la fase della ricostruzione e il cambiamento socio-economico intervenuto. Scorrono i temi del lavoro e dell'emigrazione, dell'ambiente, dell'allevamento e dell'agricoltura, delle acque, del turismo e dell'edilizia. L'esposizione è arricchita da una grande cartina, che localizza gli accadimenti principali di quei giorni. Nelle visite alla mostra saranno coinvolti gli istituti scolastici locali, perché le giovani generazioni conoscano quanto è accaduto, e si chiederà proprio ai ragazzi e ai bambini di immaginarsi il territorio, il paesaggio e l'uomo di Primiero tra 50 anni. La mostra è stata realizzata dalla Comunità di Primiero e dall'Ente Parco Paneveggio Pale di San Martino ed è stata curata da Cristina Zorzi e Angelo Longo.

Orari di esposizione

Canal San Bovo - Casa dell'Ecomuseo fino al  maggio 2017

lunedì - mercoledì e venerdì: 9 - 12

fino al 22 aprile 2017 apertura anche sabato: 16 - 18

Articolo pubblicato il 17/01/2017 , ultima modifica il 28/02/2017