Il perdurare dello stato di eccezionale siccità nei boschi e nei pascoli del Trentino ha determinato l’emanazione di un’ordinanza, firmata dal presidente Ugo Rossi, con la quale viene stabilito il divieto assoluto, d’accensione e lancio di fuochi d’artificio, di sparo petardi, di scoppio di mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici, al di fuori dei centri abitati

Si tratta di un provvedimento finalizzato alla prevenzione di incendi boschivi, che potrebbero colpire anche gli edifici al di fuori dei centri abitati, vista la consuetudine di festeggiare l’inizio dell’anno nuovo con l’accensione di fuochi d’artificio. Consuetudine che si esplica spesso con molte “prove generali” anche ben prima del termine-inizio anno.

Con l’ordinanza si invitano i sindaci a verificare se sussistono i presupposti, con riferimento anche ai centri abitati, per adottare gli opportuni provvedimenti al fine di fronteggiare particolari situazioni di pericolo. Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa che va da 100 a 600 euro.

Sulla stessa linea anche i Vigili del fuoco del Distretto di Primiero e le stazioni della Forestale locale, che invitano a rispettare i divieti nei vari Comuni.

Articolo pubblicato il 29/12/2015