E' stato sottoscritto in questi giorni un importante accordo di programma tra Provincia autonoma di Trento e Ministero dello sviluppo economico (Mise) per lo sviluppo della banda ultralarga in Trentino. L'intesa prevede 72 milioni di euro in investimenti per la realizzazione dell'infrastruttura sull'intero territorio: 47 miloni saranno investiti dal Governo e 25 milioni dalla Provincia. Ecco il punto sulla situazione locale  con i progetti della Comunità di Primiero

Nei giorni scorsi il presidente della Comunità di Primiero, Roberto Pradel e il consigliere delegato Daniele Gubert hanno incontrato il direttore di ACSM spa, Francesco Colaone,  per fare il punto sulla situazione locale, con particolare attenzione alle azioni da promuovere per arrivare nel minor tempo possibile ad avere delle connessioni in fibra ottica di qualità con una maggiore competitività aziendale e fruibilita turistica e privata.

"Sullo sfondo - spiega Pradel - anche il progetto che come Comunità, su sollecitazione del consigliere delegato Gubert, stiamo già portando avanti per implementare a breve la fruibilità Wi Fi in zona".

Banda larga e ultralarga: la situazione locale

Già da alcuni anni le amministrazioni pubbliche locali, i servizi sanitari e della protezione civile del territorio di Primiero godono della c.d. banda ultralarga, ovvero connessioni ad Internet che possono raggiungere velocità di trasmissione sincrone (upload e download) fino a 100 Mbit/secondo.

Questo “vantaggio competitivo” del pubblico sul privato, reso possibile dalla posa fisica di una dorsale in fibra ottica lungo le strade provinciali ad opera della società pubblica Trentino Network a partire dal 2006, non è stato purtroppo ancora colmato: da noi famiglie ed aziende non possono di fatto beneficiare di tali prestazioni nei servizi di comunicazione.

Eppure se ne sente fortemente l’esigenza: lo sanno gli albergatori le cui connessioni ADSL a 20 Mbit (massimo teorico) vengono presto saturate da clienti sempre più esigenti e indaffarati con il traffico multimediale; lo sperimentano le aziende artigiane e dei servizi che riescono a “spingere fuori” dati a velocità sconsolanti; se ne sono accorti da tempo i cittadini ed i turisti cui finora è stato fornito un servizio Wifi zoppicante e per di più infarcito di pubblicità.

Gli operatori mobili sono venuti in soccorso di questi ultimi con le tecnologie 3G e 4G, che consentono velocità mai viste attraverso terminali mobili - smartphone, tablet, notebook - ma a caro prezzo e soprattutto con significative limitazioni al transito di dati (da 1 a 10 Gbyte al mese).

La posa della rete del teleriscaldamento a biomassa ha rappresentato da subito una formidabile opportunità per coprire l’ultimo miglio, cioè le vie secondarie che portano dalle “autostrade” dell’informazione alle case. L’infrastruttura di rete ad anelli concentrici che collega i contatori e gli scambiatori delle utenze dell’alto Primiero alla centrale operativa di Transacqua non è stata però progettata, visti gli alti costi di investimento, per il traffico dati... i nuovi lotti di Mezzano e Imèr, in via di completamento, adottano invece una nuova tecnologia capace di garantire il trasporto di connessioni dati in banda ultralarga.

Il Gruppo ACSM, proprietario della rete o dei cavidotti, intende procedere nei prossimi mesi alla implementazione e riconversione del sistema, adeguandolo per intero ai servizi di connettività, ma dovrà appoggiarsi ad un operatore di telecomunicazioni più grande e strutturato al fine di sostenere commercialmente l’offerta ai privati.

In questo scenario si muovono iniziative di livello superiore che avranno presto ricadute anche sul territorio di Primiero: il Piano nazionale per la banda ultralarga del Ministero dello Sviluppo Economico, approvato dalla Commissione UE a fine giugno, prevede investimenti in infrastrutture pubbliche, a copertura delle “aree a fallimento di mercato” come la nostra, per 3,5 miliardi di Euro.

Trentino Network gestirà i 72 milioni assegnati dalla provincia di Trento (47 da Roma) attraverso bandi da attribuirsi nella primavera 2017… Primiero, avendo la rete già quasi pronta, potrebbe arrivare alla banda ultralarga con un vantaggio di almeno un anno sugli altri territori, sempreché la Provincia di Trento vorrà riconoscere una corsia preferenziale a chi si è mosso in anticipo e con risorse proprie.

Nel mentre tutti gli istituti scolastici della Provincia verranno connessi alla fibra, senza doverne affrontare singolarmente i canoni, come era stato finora. Inoltre, già nel corso del 2016 verrà implementata la nuova rete TrentinoWiFi, dedicata all’accesso temporaneo a Internet in molti ambienti outdoor ed indoor presidiati del territorio trentino, andando a sostituire la vecchia WiNet gestita con il servizio FreeLuna.

La Comunità di Primiero, su iniziativa della passata amministrazione, già dal 2015 ha sperimentalmente messo a disposizione una propria rete denominata PrimieroWifi, con copertura estesa dalla sede in Tonadico verso Fiera ed il Parco Vallombrosa, che consente agli utenti iscritti di fruire della banda non utilizzata per le proprie funzioni.

In questo ha anticipato i tempi nell’attuazione delle previsioni del nuovo Codice dell'amministrazione digitale, il quale dispone espressamente che le amministrazioni "favoriscano, in linea con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea, la disponibilità di connettività alla rete Internet presso gli uffici pubblici e altri luoghi pubblici, in particolare nei settori scolastico, sanitario e di interesse turistico, anche prevedendo che la porzione di banda non utilizzata dagli stessi uffici sia messa a disposizione degli utenti attraverso un sistema di autenticazione tramite SPID (Sistema pubblico dell'identità digitale)".

Nell’estate appena iniziata l'amministrazione comunale di Mezzano ha proceduto a sua volta a "devolvere" la propria banda eccedente basata su fibra a cittadini ed ospiti, provvedendo ad installare punti di accesso pubblici sul territorio comunale. Analogo progetto è in fase di studio a Imèr e prevede l’installazione di 6/7 access point outdoor a copertura del centro storico e delle frazioni.

Negli altri comuni, ed in particolare negli abitati del comune di San Martino di Castrozza, lo stesso servizio è da tempo atteso, essendo da anni disponibile in qualsiasi località turistica che si rispetti.

L’accesso alla rete sta diventando ormai un servizio universale, come acqua, luce, gas… dal momento che la PA centrale e quella locale obbligano i cittadini a servirsi di comunicazioni digitali per operazioni quali l’iscrizione a scuola, la trasmissione della dichiarazione dei redditi, il calcolo dell’imposta sul turismo… diventa imprescindibile la disponibilità di un servizio a basso costo, continuo e ubiquo.

Per superare il digital divide, il divario tra chi è incluso e chi è escluso dai benefici derivanti dall’accesso alle tecnologie e dalla partecipazione alla società dell’informazione, anche la Comunità di Primiero dovrà puntare ad infrastrutture di rete veloci e capillari. Allo stesso tempo andranno incrementati gli sforzi per la sperimentazione e adozione di servizi innovativi, resi finalmente possibili dalla banda ultralarga in un territorio montano complesso e multiforme, orientati a muovere le informazioni quando non sia necessario muovere le persone; attraverso investimenti sulla formazione permanente, offerte opportunità di alfabetizzazione informatica e preparazione alla cittadinanza digitale perché nessuno venga lasciato indietro.

Daniele Gubert
Consigliere delegato a Innovazione, Ambiente e progetto Green Way
Comunità di Primiero (Trento)

Articolo pubblicato il 27/07/2016