Il corso era finalizzato alla formazione e alla qualificazione di assistenti familiari (badanti) e collaboratrici domestiche. Un vero successo di partecipazione con ben 24 iscritti nel primo corso in questo settore, organizzato dalle Acli nelle Valli trentine, dopo la prima esperienza sulla città di Trento.
Il presidente della Comunità di Primiero, Cristiano Trotter e l'assessore al welfare e alla sanità, Andreina Stefani, hanno ringraziato quanti hanno preso parte al corso e coloro che attivamente si sono impegnati per la sua realizzazione, sottolineando la sinergia con il territorio in seguito ad un preciso bisogno emerso anche nella stesura del Piano Sociale.
Un ringraziamento è stato espresso anche agli Enti che hanno collaborato: dall'Azienda Sanitaria, alle locali Apsp di Transacqua e Canal San Bovo, all'associazione Tra MeeTerra oltre a tutti i docenti intervenuti nel percorso di formazione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Marisa Debertolis (ex dipendente presso Acli di Primiero) per la indispensabile, puntuale e precisa disponibilità data nel supportare la realizzazione del corso in loco, oltre al fondamentale servizio di sportello informativo presso la sede Acli locale. Un grazie anche alla struttura della Comunità, alla responsabile Michela Tomas per il supporto organizzativo e il lavoro svolto per coinvolgere le risorse locali nella realizzazione del percorso.
Luisa Masera e Fabio Pizzi per le Acli trentine, Delia Scalet, presidente delle Acli di zona, hanno evidenziato l'importante sforzo organizzativo e il risultato ottenuto con il completamento di questo percorso formativo, che è partito dal significato di “Essere persona” anche nella cura di altre persone, crescendo in uno scambio reciproco.
Il corso
Sono state ammesse al corso 24 persone, tutte hanno frequentato costantemente le lezioni. L’età delle corsiste è compresa tra i 27 ed i 57 anni, con un’età media intorno ai 43 anni. Il 54.2% delle corsiste proviene da Paesi dell’Est Europa e il 45.8% sono di origine italiana. Di queste, 20 corsiste hanno concluso positivamente il percorso formativo, mentre 4 devono completare la parte relativa all’esperienza di tirocinio. La formazione in aula è stata di 50 ore più incontri di gruppo e di approfondimento individuale. Al termine delle lezioni è stato proposto un test multidisciplinare per verificare l’apprendimento delle corsiste durante il corso.
L'obiettivo del progetto
Rispondere alle esigenze di cura di anziani e persone non autosufficienti, favorendo il benessere delle famiglie e dei lavoratori domestici, promuovendo la conciliazione dei tempi, un maggiore equilibrio dei carichi di lavoro familiari, l’attivazione di reti e la promozione di una maggiore coesione sociale.
La formazione
L'obiettivo del percorso formativo era quello di qualificare il lavoro di cura in famiglia, promuovendo percorsi di crescita professionale nel settore dell’assistenza alla persona; offrire azioni di accompagnamento alla professione e al lavoro (formazione, opportunità di monitoraggio in itinere, supervisione, tutoring, aggiornamento); valorizzare il ruolo del lavoratore domestico offrendo un gruppo di riferimento e un coordinamento; favorire momenti di relazione e di condivisione delle esperienze lavorative e dei vissuti.
Contenuti del corso:
a) approfondimento delle linee del Progetto ACLI Sì-Cura;
b) conoscenza nell’area comunicativa e relazionale: psicologia dell’anziano, comunicazione, relazione d’aiuto, relazione con la famiglia;
c) formazione tecnico-professionale: mobilizzazione dell’anziano, igiene e cura della persona e degli ambienti, preparazione e assunzione dei pasti, strategie di aiuto all’assunzione di terapie farmacologiche;
d) approfondimento di aspetti socio-culturali, istituzionali e contrattuali: rete dei servizi socio-sanitari e delle figure professionali, CCNL del lavoro domestico e principi di etica professionale, sicurezza sul posto di lavoro.
Il tirocinio
In struttura della durata di circa 30 ore per:
a) verificare e approfondire conoscenze e competenze personali;
b) conoscere realtà e servizi del territorio;
c) sperimentarsi con gli assistiti, nella relazione con il personale e con i familiari;
d) costruire alleanze territoriali a sostegno degli assistiti, delle loro famiglie e delle lavoratrici.
Sedi di tirocinio: R.S.A. San Giuseppe di Primiero a Transacqua e R.S.A. Valle del Vanoi a Canal San Bovo. L’osservazione e la valutazione del tirocinio hanno avuto una rilevanza ai fini delle valutazioni di idoneità come assistenti familiari del Progetto.
Lo Sportello Acli Sì-Cura
E' aperto al pubblico il mercoledì dalle 14.30 alle 16.30, presso ACLI Primiero Piazza Cesare Battisti 12, al secondo piano - tel. 392 4087980 per contattare lo sportello, richiedere informazioni e prenotare il servizio. Sono previsti incontri di supervisione al gruppo.
Le famiglie interessate ad aderire al Progetto possono fare richiesta presso lo Sportello ACLI Sì-Cura, anche se il servizio non fosse immediatamente necessario. A seguito dell’adesione, le famiglie potranno accedere ad un colloquio conoscitivo con la coordinatrice del Progetto. Sono già arrivate domande per un altro corso di formazione ACLI Sì-Cura.