PRG in rete, La sperimentazione parte da Primiero
Informatizzare il territorio e mettere in rete i propri Piani regolatori per condividerli con la Provincia, scambiando dati in tempo reale con ogni Amministrazione locale. E' questa la prospettiva più concreta che si propone il progetto sperimentale WEB GIS a supporto della Riforma istituzionale in Trentino.
La sperimentazione è stata presentata alla Comunità di Valle di Primiero e agli amministratori locali, dall'Assessore provinciale all’Urbanistica ed enti locali Mauro Gilmozzi, alla presenza della dr.ssa Patrizia Gentile che segue la Riforma delle Comunità, dei dirigenti della Provincia e di Informatica trentina, presso l'aula magna del centro ENAIP di Transacqua.
Un progetto che non intende “concentrare altri servizi sulla Provincia – secondo l'Assessore Mauro Gilmozzi – ma che vuole creare rete sul territorio e vedere protagonista la Comunità. Grazie ad un processo di informatizzazione – ha spiegato Gilmozzi agli amministratori presenti in sala – si potranno visionare in tempo reale: il suolo, il sottosuolo e molti altri livelli di un territorio, navigando dettagliatamente ogni zona, pianificandone le potenzialità e lo sviluppo sulle mappe esistenti”.
Il progetto pilota
“L'obiettivo – ha aggiunto Gilmozzi – è quello di migliorare le potenzialità dei nostri Uffici tecnici, ottimizzando il lavoro e riorganizzando le banche dati sia a livello locale che su base provinciale. Per questo ci siamo chiesti come è possibile creare una rete comune – su base informatica – che ci permetta di navigare all'interno dei rispettivi Piani regolatori, comparandoli con altri territori, verificando dati economici e possibili sviluppi.
La Provincia darà immediata attuazione al progetto, partendo con questa sperimentazione proprio da Primiero, per estenderla poi a tutto il Trentino”. Il dirigente generale del Dipartimento innovazione, ricerca e ICT della Provincia, Sergio Bettotti, ha ricordato gli sforzi per portare a termine la rete a larga banda in provincia. “Presto – ha ricordato – se arriverà l'atteso via libera, ci saranno finanziamenti per gli operatori che adegueranno le proprie centraline, per portare il segnale digitale anche nelle case dei trentini. 755 km. di scavi sono stati appaltati dalla Provincia ed entro il 2011 sarà completata l'infrastruttura per tutti gli enti pubblici. L'obiettivo più ambizioso – ha aggiunto Bettotti - è di portare entro il 2018 la larga banda in tutte le 256mila unità abitative del Trentino”.
I tecnici del servizio urbanistica della Provincia hanno illustrato quindi la proposta nel dettaglio, agli amministratori locali e ai membri degli Uffici tecnici di valle. I Comuni più avanzati fino ad oggi in termini di informatizzazione dei PRG sono: Mezzano, Canal San Bovo e Imèr. Gli altri Comuni del Primiero, non possiedono ancora un supporto elettronico delle mappe. L'ipotesi di lavoro prevede quindi la realizzazione da parte di Provincia e Informatica Trentina dell'applicazione software necessaria con l'informatizzazione dei piani da parte dei Comuni, fino alla condivisione dei dati con la Provincia. Quando la procedura sarà giunta a termine, si potranno visionare con una semplice mappa elettronica online, i vincoli su una particella, i dati geologici di quel terreno, la pianificazione dell'area che la comprende, i dati catastali e tutte le pratiche edilizie ad essa connesse. I Sindaci presenti in sala si sono dimostrati interessati alla nuova applicazione.
Un percorso da condividere con i comuni
L'innovativo sistema – presentato da Informatica Trentina e dalla Provincia, ha trovato molti favorevoli tra i presenti in sala, non senza interrogativi legati ai tempi e ai metodi di realizzazione.
Su questo punto è intervenuto il presidente della Comunità di Primiero, Cristiano Trotter, facendo chia
rezza in merito al coordinamento dei lavori. “Rivolgendosi all'Assessore Gilmozzi, il presidente della Comunità ha ricordato che si tratta di un progetto che vede ancora delle problematiche aperte e che andranno affrontate prossimamente con Comuni e Provincia. Nessuna forzatura – ha rimarcato Trotter – da parte della Comunità, ma condivisione di un percorso su base volontaria da parte dei Comuni con il coordinamento della Comunità stessa”.
L'assessore Gilmozzi ha spiegato che ad ognuno spetterà la sua parte in questo processo di sperimentazione:”Alla Provincia la rete, il coordinamento, la formazione; ai comuni toccherà velocizzare il processo di informatizzazione dei Piani, anche con l'aiuto di alcuni specifici fondi da parte della Provincia”.
Sulla stessa linea il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica e Ambiente, Fabio Scalet che ha ribadito l'importanza di questo passaggio in ottica di un Piano della Comunità, dove siano presenti davvero tutti i Comuni.
Nei prossimi giorni la Comunità si incontrerà nuovamente con i Comuni per confrontarsi sul progetto.

