È uno strumento istituzionale di attivazione, supporto, connessione e dialogo tra Cittadini, Associazioni e Istituzioni
Con deliberazione giuntale n.107, dd. 11.12.2007, il Comprensorio aveva approvato il progetto ”Reti per la coesione sociale al servizio del cittadino e della comunità”.
Per dare visibilità e concretizzazione questo strumento, l’Amministrazione aveva aperto uno spazio , denominato “centro leReti” in cui attivare un nuovo di approccio di lettura multidimensionale dei fenomeni e di progettazione in rete di iniziative intersettoriali, con la finalità di supportare attività innovative in ambito preventivo, orientate a migliorare la qualità della vita, a promuovere sicurezza, vivibilità e cittadinanza attiva.
Nel corso degli anni sono state avviate numerose iniziative, sempre su proposta e richiesta degli Attori territoriali, alcune non hanno avuto successo, altre stanno evolvendo e rafforzando modalità innovative di partecipazione, cittadinanza attiva e organizzazione delle risorse.
Nel 2013 l’Amministrazione intende stabilizzare e potenziare “leReti” quale strumento importante per promuovere la cultura del lavoro di rete , per fare sistema e gradualmente dare attuazione ai principi della Riforma Istituzionale, raccordando le azioni politiche e programmatiche dell’Ente e ripensando all’organizzazione delle risorse, per lavorare sempre più con criteri di efficienza ed efficacia rispetto alle esigenze del territorio.
Finalità generali:
- Promuovere sinergie tra risorse, realtà associative, cittadino, famiglia e istituzioni;
- Favorire l’ascolto dei cittadini.
- promuovere responsabilizzazione e coesione sociale;
- promuovere una lettura multidisciplinare dei bisogni, anche con la diretta partecipazione dei portatori di interesse;
- facilitare l’integrazione delle risorse operanti sul territorio valorizzando e promuovendo benessere e sicurezza sul territorio;
- promuovere un cambiamento a livello culturale, per ripensare e pianificare con la partecipazione dei cittadini all’attuale modello organizzativo dei servizi al cittadino;
- qualificare il territorio quale contesto in grado di offrire servizi all’avanguardia, incentivi e interventi qualitativamente e quantitativamente rispondenti alle esigenze e alle aspettative dei cittadini , siano essi residenti o ospiti
- coinvolgere le organizzazioni pubbliche e private che agiscono per individuare strategie condivise per ampliare i servizi offerti creando benessere familiare, coesione e capitale sociale.
Obiettivi specifici individuati per il 2013
1. Promuovere qualità di vita, vivibilità, sicurezza e sviluppo sostenibile
- Progetto “Territorio in rete” per costruire strumenti/canali efficaci di comunicazione tra cittadino, associazionismo, istituzioni e Amministrazioni e facilitare l’integrazione tra i diversi Soggetti operanti sul territorio
- Rete “comunità inter@attiva” per realizzare iniziative in rete con la finalità di promuovere la cultura della legalità e stili di vita sani, in stretta collaborazione con il Corpo di Polizia locale e le altre realtà operative che, in un’ottica di cittadinanza attiva, intenderanno attivarsi in rete per migliorare la qualità di vita e la vivibilità sul territorio, tra cui percorsi di legalità e il progetto “scommesse impertinenti”.
- Progetto “Le declinazioni dell’accoglienza” per promuovere cultura dell’accoglienza.
- Supportare ed implementare la Rete Intercultura con il Focus Group Immigrazione per il raccordo tra strutture, progetti ed azioni proposte dalle diverse realtà operative e associative finalizzate a promuovere dialogo e convivenza costruttiva con i cittadini migranti.
2. Valorizzare e sostenere la famiglia
- Progetto “Reti e comunità locale. Sinergie di territorio e supporto psico educativo in ottica preventiva” . Iniziative in rete a supporto della famiglia e della genitorialità.
- Progetto a “A+mani”. Iniziative per supportare la genitorialità e conciliare i tempi di vita con i tempi di lavoro dei genitori nella fascia d’età dei figli 11 mesi – 6 anni.
- Promuovere e supportare iniziative orientate alla costituzione del Distretto della famiglia”“…inteso quale circuito economico e culturale, a base locale, all’interno del quale attori diversi per ambiti di attività e finalità operano con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la famiglia con figli…, contribuendo a qualificare Primiero come un territorio attrattivo per le famiglie, con un’ offerta di servizi e opportunità rispondenti alle aspettative delle famiglie residenti e ospiti (L.P. 2 marzo 2011 n.1 “Sistema integrato delle politiche strutturali per la promozione del benessere familiare e della natalità”).