Reddito di garanzia
Sussidio economico volto al soddisfacimento di bisogni generali del nucleo familiare.
Sussidio straordinario
Sussidio economico che sopperisce a situazioni di emergenza individuale o familiare.
Rimborso ticket sanitari
Rimborso ticket sanitari per la fruizione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza a favore delle persone che hanno titolo all’integrazione del reddito con riferimento alla soddisfazione dei bisogni minimi vitali.
Prestito sull’onore
Erogazione in denaro concessa senza interessi in relazione a determinate spese, a persone e a nuclei familiari che si trovano in situazioni temporanee di grave difficoltà finanziaria.
Assegno di cura
Interventi economici rivolte a persone che garantiscono assistenza a persone non autosufficienti.
Assegno per il nucleo familiare
Sussidio rivolto a nuclei familiari composti da cittadini italiani o comunitari, con almeno tre figli di età inferiore ai 18 anni.
Assegno di maternità
Sussidio a beneficio di madri italiane o comunitarie o extracomunitarie in possesso del permesso di soggiorno che non beneficiano o beneficiano in misura ridotta del trattamento previdenziale dell’indennità di maternità.
Anticipo assegno di mantenimento a tutela dei minori
Erogazione di somme non corrisposte dal genitore tenuto al mantenimento, a condizione che il richiedente surroghi l’ente competente nei suoi diritti nei confronti dell’obbligato.
Ambito delle dipendenze
È attiva una convenzione con l’Associazione Provinciale Dipendenze Patologiche di Trento che ha avviato sul territorio un servizio di consulenza e supporto a famiglie che hanno familiari con problemi di dipendenza sia da sostanze sia da gioco d’azzardo.
La discrezionalità, l’anonimato degli interventi favoriscono la fiducia degli utenti nei confronti di tale risorsa che prevede degli incontri di gruppo bisettimanali e un significativo monte ore destinati a colloqui individuali di consulenza, anche telefonici.
Per quanti volessero informazioni al riguardo si può contattare il n. 380/2668817 – e–mail apdp@email.it
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Collaborazione con realtà di auto mutuo aiuto
In zona sono presenti gruppi di Auto Mutuo Aiuto che offrono ascolto e sostegno a persone che vivono uno stesso problema, che s’incontrano, si confrontano e si aiutano con spirito di reciprocità. Sono attivi gruppi nell’ambito della disabilità (Associazione La Formica), del lutto (Gruppo Ri–trovarsi), dell’alcologia (Associazione ACAT), sanitario (Gruppo Donne operate al seno e Gruppo Allattamento materno), adozione (Gruppo Famiglie Adottive). In zona sono presenti gruppi di Auto Mutuo Aiuto che offrono ascolto e sostegno a persone che vivono uno stesso problema, che s’incontrano, si confrontano e si aiutano con spirito di reciprocità. Sono attivi gruppi nell’ambito della disabilità (Associazione La Formica), del lutto (Gruppo Ri–trovarsi), dell’alcologia (Associazione ACAT), sanitario (Gruppo Donne operate al seno e Gruppo Allattamento materno), adozione (Gruppo Famiglie Adottive).
Ambito integrazione socio sanitaria
Attività gestite dalla Comunità in accordo con l’Azienda Sanitaria:
- assistenza domiciliare integrata (ADI e ADICP)
- contributi per nefropatici (spese riscaldamento, spese dialisi, spese trasporto)
- rimborsi spese per soggetti affetti da particolari patologie
- rimborsi per soggiorni per cure climatiche e termali
Unità Valutativa Multidiscipilinare (UVM)
E’ un gruppo di lavoro che si costituisce per la valutazione multidisciplinare dei bisogni sociosanitari complessi di un cittadino, rispetto ai quali è necessario rispondere con più servizi erogati da strutture organizzative diverse. E’ lo strumento essenziale di cui si sono dotati i servizi socio sanitari per garantire la pratica attuazione dell’integrazione tra i servizi. L’obiettivo dell’U.V.M. è di migliorare la salute e la qualità della vita del cittadino attraverso un progetto globale condiviso dal gruppo, utilizzando le risorse disponibili, ed attuando gli interventi necessari presenti nella rete territoriale.
La sede è presso il Distretto Sanitario, e può essere attivata dal medico di base, dall’Ospedale, dal servizio sociale, dai servizi specialistici Nel corso del 2010 sono stati valutati dal gruppo di lavoro n. 126 casi. Attraverso questo strumento verranno valutate le situazioni dell’area materno infantile, delle dipendenze, della salute mentale, dell’area anziani ed area disabilità.
Consultorio familiare
Il Consultorio è un servizio con compiti di consulenza, prevenzione epromozione della salute, assistenza sanitaria, psicologica e sociale.Sono presenti più professionisti che operano a livello territoriale in èquipe multidisciplinare integrata: ostetrica, ginecologo, psicologa, assistente sociale.La sede è presso il Distretto Sanitario di Primiero.
Al consultorio ci si può rivolgere per una consulenza in riferimento ai temi che riguardano:
- il singolo per consultazioni su problematiche psicologiche, sanitarie e sociali;
- la coppia per problematiche inerenti la sessualità, la procreazione responsabile, l’interruzione volontaria della gravidanza, la difficoltà nella relazione, la preparazione alla nascita e sostegno alla genitorialità la famiglia per problematiche genitoriali e/o connesse alle separazioni coniugali;
- l’adolescente per problematiche legate allo sviluppo psicofisico, la sessualità, il disagio psicologico, l’educazione alla salute e al benessere.
- biblioteca
Punti unici di accesso – PUA
Il Punto Unico d’Accesso (PUA) è il servizio con il quale l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari intende assicurare la valutazione e la presa in carico delle persone con problemi sanitari e sociosanitari complessi. Sarà attivato entro la primavera 2012. Il Punto Unico di Accesso informa sulle prestazioni erogabili, sulle modalità e i tempi di accesso alla rete dei servizi socio–sanitari.
Rappresenta un modello organizzativo integrato tra servizi sociali e sanitari e sarà gestito da uno staff di operatori che ascoltano e analizzano i bisogni dell’utente e dei familiari, individuano con loro il percorso terapeutico più idoneo ai bisogni. Il Punto Unico d’Accesso rappresenta un nuovo modello d’assistenza, basato sulla cosiddetta “presa in carico”, frutto del passaggio dal concetto del “curare” a quello del “prendersi cura” della persona nella complessità e globalità dei bisogni, con un’attenzione particolare anche alla famiglia e al contesto di riferimento.