Nel dicembre 2011 la Comunità di Primiero, la Cassa Rurale Valli di Primiero Vanoi, l’Azienda per il turismo San Martino di Castrozza, passo Rolle, Primiero, Vanoi e l’Acsm hanno stipulato un protocollo d’intesa relativo ad un progetto triennale dedicato alla valorizzazione della figura dell’artista locale Riccardo Schweizer.

La Comunità di Primiero ha coordinato l’intesa in rappresentanza anche dei Comuni di Canal San Bovo, Fiera di Primiero, Imèr, Mezzano, Sagron Mis, Siror, Tonadico.

Premessa importante del progetto è un'esposizione inaugurata nel 2011 presso la Fondazione Querini di Venezia, dedicata a Riccardo Schweizer, nell'ambito della biennale d’arte della città lagunare. La mostra, inserita in un contesto dal profilo internazionale, è stata vista quale possibilità di comunicazione e progettualità di lungo periodo. Il nostro territorio è stato coinvolto con i suoi attori fondamentali, sia pubblici che privati, tra i quali la Provincia autonoma di Trento, per sostenere questo evento di risonanza tanto ampia.

“Proprio da questa iniziativa culturale su Venezia - spiega l’Assessore alla cultura Marco Toffol - è nata l’idea di costruire un progetto condiviso in termini locali, di ampio respiro, dedicato alla valorizzazione dell’artista. Non si tratta però di una iniziativa a breve termine ma di una progettualità a lungo periodo che va oltre la stessa mostra in sé, diventando occasione di un profondo intervento in grado di poter valorizzare i centri storici delle valli e le varie strutture dell’architettura che caratterizzano il territorio di Primiero. Nel protocollo è stato individuato quindi un programma di interventi di rilevanza territoriale per un costo complessivo del progetto triennale di 355.000 euro.”

Oltre all’importante Mostra di Venezia “Riccardo Schweizer. Pittore e designer”, l’intesa prevede tra gli altri obiettivi:

- la messa in rete dei soggetti che si sono interessati alla figura dell’artista e l’aggiornamento del sito a lui dedicato;
- la costruzione di azioni in grado di evidenziare il legame tra il territorio di Primiero, Riccardo Schweizer e la sua arte;
- la creazione di percorsi, luoghi, pubblicazioni in grado di valorizzare la figura dell’artista e evidenziare il suo legame con i paradigmi e    gli stilemi culturali rurali del territorio;
- la valorizzazione degli aspetti architettonici, artistici, urbani, antropologici insiti nel territorio attraverso la strutturazione di un percorso tematico;
- la realizzazione e distribuzione di un prodotto turistico di carattere culturale;
- il rafforzamento della partnership con il sistema culturale trentino, sviluppando un progetto articolato e coerente di marketing territoriale legato alla figura dell’artista ed in grado di porsi come volano per la promozione di un modello di turismo culturale.

Spetterà alla Comunità di Primiero il coordinamento del progetto rispettando le fasi di ricerca, elaborazione e realizzazione delle rispettive azioni che richiedono la sinergia di una pluralità di soggetti competenti nell’attuazione degli interventi previsti. Un progetto che nasce dal territorio quindi, per rendere omaggio ad un grande artista primierotto, che ha portato la sua valle in tutta Europa.

Chi era Schweizer 

Riccardo Schweizer nasce a Mezzano di Primiero nel 1925. Frequenta l’Istituto industriale Edile di Trento e Belluno e successivamente l’Istituto d’Arte dei Carmini di Venezia, diretto dal roveretano Giorgio Wenter Marini e dove insegna anche Carlo Scarpa. Si diploma all’Accademia di Belle Arti del capoluogo veneto, insegnandovi pittura dal 1954 al 1960 in qualità di assistente di Bruno Saetti. Nel 1950 è in Francia, a Vallauris, dove conosce e frequenta Picasso, Chagall, Cocteau, Campigli e Le Corbusier.

Nel 1958, in occasione del decimo anniversario delle fondazione, il Museo Picasso di Antibes gli dedica un’importante personale. Dal 1960 si stabilisce in Costa Azzurra e si impegna nell’attività di ceramista. All’anno successivo risalgono le prime grandi opere murali, per l’Istituto Editoriale di Milano e per due strutture alberghiere a San Martino di Castrozza.

Nel 1963 si sposa e si ritorna nella natia Mezzano. Con il pannello in ceramica progettato per le nuove terme di Levico (1965) inaugura il legame con Ceramica Pagnossin, industria di Treviso con cui collabora dal 1970 al 1977, realizzando importanti oggetti d’arte applicata. Nel 1966 dedica al dramma del Vajont un importante lavoro decorativo presso la Scuola media di Cadola a Ponte nelle Alpi.

Negli stessi anni realizza affreschi, progetti e cicli decorativi, oggetti di design e decorazioni d’interni per edifici pubblici e privati, in Italia e in Francia. Come designer vince, nel 1986, il Primo Premio Murano e negli anni novanta concepisce e realizza numerose opere su commissione pubblica e privata. 

Insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana nel 2001, lavora tra Cannes e Casez, in Val di Non, dove muore nel 2004.